Workshop NABA 19-23/10/2009

Postati in museo espresso su novembre 14, 2009 da klausmehl

Gli studenti sono stati invitati a lavorare stimolati da sollecitazioni volutamente in bilico tra aspetti teorici ed esigenze pratiche;

da una parte un ragionamento approfondito sul museo diffuso, sulle sue caratteristiche e sugli innegabili vantaggi di tale sistema rispetto ad un’istituzione museale tradizionale oggi, in un periodo di crisi e ripensamento generale;

dall’altra ipotizzando l’ esistenza del Museo Espresso – MuD CaT – Museo diffuso del caffè a Trieste, e quindi la precisa richiesta, da parte di un fantomatico direttore, di realizzare una serie di oggetti e materiali informativi dell’iniziativa, sotto forma di flyer, video, poster, mappature, interviste o altro.

I risultati sono stati particolarmente interessanti, perché da una parte si è trovata una possibile definizione per identificare il processo che porta al Museo Espresso: la realizzazione di un sistema di NUOVE relazioni tra luoghi e luoghi, tra luoghi e persone, tra persone e persone legate al caffè all’interno della città.

Dall’altra, calati nel pratico, gli studenti hanno ‘scoperto’ che tale processo poteva essere attivato anche in altre realtà, oltre a quella triestina, e questo è stato un interessante indicatore sulla validità della teoria.

Per cui i materiali video e gli oggetti costruiti  descrivono in certi casi una situazione legata al contesto urbano triestino, in altri a quello milanese, in altri ancora ad uno puramente ipotetico.

E comunque funzionano, naturalmente alcuni più di altri, prendendo in considerazione in parte o in toto, a seconda dei casi, gli elementi costitutivi :

la rete dei caffè storici

quella dei caffè dotabili di micro biblioteca

con accesso gratuito ad internet , grazie alle convenzioni con gli enti pubblici ed i privati

le residenze di persone che offrono in ambiente domestico un particolare tipo di caffè ed uno spaccato di cultura ad esso legato: quindi, diversi tipi di caffè come pretesto per parlare anche di una storia di tolleranza e condivisione

i luoghi legati allo smercio ed alla lavorazione del caffè

gli spazi privati dei collezionisti di accessori

i luoghi della ricerca sul caffè.

Al principio c’era Fredi

Postati in museo espresso su novembre 14, 2009 da klausmehl

1989: Fredi Drugman, professore di Allestimento e Museografia presso la facoltà di architettura di Milano, propone la Turbina turistica a partire da Milano: http://www.nuovamuseologia.org/n3/eventi.pdf

1989: crolla il muro di Berlino

1999: scrive su Imparare dalle cose: ora, nel leggere quanto di meglio offrono i “museum studies” europei e nord-americani, mi ha stupito non trovare mai citata una tipologia museale che pone precisamente quella dialettica a proprio fondamento, consentendo un rapporto con gli oggetti basato in partenza sugli elementi essenziali al coinvolgimento intellettivo ed emotivo del visitatore. Parlo di quello che noi definiamo “museo diffuso”. http://www.comune.torino.it/cultura/arte/newletter/NewsLetter_file/diffuso.htm

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