Gli studenti sono stati invitati a lavorare stimolati da sollecitazioni volutamente in bilico tra aspetti teorici ed esigenze pratiche;
da una parte un ragionamento approfondito sul museo diffuso, sulle sue caratteristiche e sugli innegabili vantaggi di tale sistema rispetto ad un’istituzione museale tradizionale oggi, in un periodo di crisi e ripensamento generale;
dall’altra ipotizzando l’ esistenza del Museo Espresso – MuD CaT – Museo diffuso del caffè a Trieste, e quindi la precisa richiesta, da parte di un fantomatico direttore, di realizzare una serie di oggetti e materiali informativi dell’iniziativa, sotto forma di flyer, video, poster, mappature, interviste o altro.
I risultati sono stati particolarmente interessanti, perché da una parte si è trovata una possibile definizione per identificare il processo che porta al Museo Espresso: la realizzazione di un sistema di NUOVE relazioni tra luoghi e luoghi, tra luoghi e persone, tra persone e persone legate al caffè all’interno della città.
Dall’altra, calati nel pratico, gli studenti hanno ‘scoperto’ che tale processo poteva essere attivato anche in altre realtà, oltre a quella triestina, e questo è stato un interessante indicatore sulla validità della teoria.
Per cui i materiali video e gli oggetti costruiti descrivono in certi casi una situazione legata al contesto urbano triestino, in altri a quello milanese, in altri ancora ad uno puramente ipotetico.
E comunque funzionano, naturalmente alcuni più di altri, prendendo in considerazione in parte o in toto, a seconda dei casi, gli elementi costitutivi :
la rete dei caffè storici
quella dei caffè dotabili di micro biblioteca
con accesso gratuito ad internet , grazie alle convenzioni con gli enti pubblici ed i privati
le residenze di persone che offrono in ambiente domestico un particolare tipo di caffè ed uno spaccato di cultura ad esso legato: quindi, diversi tipi di caffè come pretesto per parlare anche di una storia di tolleranza e condivisione
i luoghi legati allo smercio ed alla lavorazione del caffè
gli spazi privati dei collezionisti di accessori
i luoghi della ricerca sul caffè.























